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Lo Shiatsu

Lo Shiatsu è una tecnica a mediazione corporea che origina dalla tradizione medico-filosofica cinese e che si è successivamente sviluppata in Giappone grazie ad alcuni monaci che  avevano conosciuto le discipline corporee cinesi facenti parte della medicina cinese. La tecnica combina esercizi cinesi di DO-IN e di ANMA.

Il DO-IN racchiude esercizi che si effettuano come sorta di auto-trattamento mentre l’ANMA si effettua su un’altra persona.
Il DO-IN e il ANMA sono tecniche che prevedono mobilizzazioni, stiramenti, pressioni che facilitano lo scorrere del flusso di energia nei meridiani energetici. SHIATSU significa letteralmente premere con le dita.

Il ministero giapponese per la Sanità ha definito lo shiatsu in questo modo:
” una forma di manipolazione che si esercita con i pollici, le 
altre dita e i palmi delle mani senza l’ausilio di strumenti meccanici o 
d’altro genere. Consiste nella pressione sulla cute, intesa a correggere le 
disfunzioni interne, a migliorare lo stato di salute e a trattare malattie 
specifiche”.

Le pressioni sulla cute sono fatte lungo i meridiani (canali dove scorre l’energia), su punti specifici chiamati TSUBO. 
Gli TSUBO sono 361 punti, localizzati sul derma in particolari linee energetiche chiamate meridiani, attraverso i quali è possibile accedere al sistema energetico di ogni individuo mediante una particolare sollecitazione attraverso gli aghi (agopuntura) o con la pressione manuale (shiatsu).Ogni Tsubo possiede un nome che ne specifica una caratteristica e/o la localizzazione anatomica: “piccola residenza”, “alloggio dell’energia”, “cancello inferiore” ecc. Ciascuno di essi è collegato attraverso il sistema neurovegetativo ad uno o più specifici organi interni. Gli Tsubo sono generalmente sensibili, ma quando sono ipersensibili o dolenti è probabile che qualche aspetto non sia in armonia nel meridiano, o nell’organo 
collegato.

L’efficacia dei punti di agopuntura dimostra che esistono connessioni tra le
diverse zone della superficie del corpo, tra i diversi organi, tra la
superficie e gli organi.  Tale connessione avviene tramite il sistema dei 
meridiani.
Il nome “MERIDIANO”  deriva dalla traduzione del termine cinese jing-luo-mai: Jing = scorrere in maniera costante, regolare
 Luo = le ramificazioni che connettono 
Mai = vaso in cui passa qualcosa
Lo scopo dello shiatsu è riequilibrare il troppo o il troppo poco nelle
varie parti del corpo. Dove c’è un eccesso di tensione, di lavoro, di
energia si deve calmare, diminuire, rilassare. Dove c’è un deficit, uno stato carenziale con manifestazioni di debolezza, mancanza di forza e vitalità si deve nutrire,
scaldare, tonificare, riempire.

Ciò che è fuori equilibrio va riequilibrato. 
Occorre, ed è possibile, ridurre ciò che è in eccesso, accrescere ciò che è carente,
riscaldare ciò che è troppo freddo, raffreddare ciò che è troppo caldo, far
circolare ciò che è stagnante, mettere in movimento ciò che è fermo,
stabilizzare ciò che si muove troppo.

Oggi il termine Shiatsu raggruppa tecniche molto diverse che devono il nome ai loro Maestri: Namikoshi, Masunaga, Ohashi.  Nel 1925 Tokujiro Namikoshi fonda a Hokkaido l’Istituto Shiatsu, la prima di una serie di scuole che nel 1940 portarono alla creazione dell’Istituto Giapponese di Shiatsu, chiamato oggi Nippon Shiatsu School.

A cavallo degli anni 60/70 il maestro Masunaga, dopo aver insegnato per 14 anni alla Scuola di Namikoshi, creò un proprio stile, chiamato Iokai, che si contraddistinse per una maggiore varietà delle tecniche utilizzate e per un preciso riferimento alla visione taoista dell’uomo, per altro molto diffusa in estremo oriente. Nato nel 1944 vicino a Hiroshima, in Giappone, Ohashi ha potuto mantenere e rafforzare la propria salute grazie alle tecniche curative che sono il contenuto principale del suo insegnamento. Nella convinzione che i concetti orientali di salute possano essere di beneficio agli uomini e alle donne del ventesimo secolo, si è dedicato alla pratica e all’insegnamento di questa filosofia.

Lo Shiatsu nel tempo si è evoluto nel lavoro energetico sui meridiani (si svolge con dita, palmi, ginocchia, gomiti ecc), in cui l’aspetto più importante è la stimolazione degli stessi, che lavora sia a livello energetico, ma anche fisico, intervenendo sulla parte muscolare ed articolare, permettendo all’energia di fluire maggiormente liberando i blocchi energetici più profondi.

Considerando l’essere umano come un sistema unico e multifunzionale, composto da elementi energetici, psichici e fisici in condizione di costante interdipendenza, l’assenza di salute, e quindi di benessere, viene interpretata come l’espressione concreta e percepibile della perdita dell’ equilibrio energetico.

La disarmonia è provocata da uno squilibrio interno che si esprime principalmente nella congestione del meridiano di scorrimento, con conseguente ulteriore danno all’organo o al viscere collegato al meridiano stesso. Ad esempio le articolazioni rigide ed i muscoli contratti sono un segnale di “diga” energetica. L’analisi della postura è pertanto un valido primo approccio nella determinazione dello stato energetico della persona. Lo Shiatsu, praticato in modo corretto, risulta efficace perché permette di preservare la fluidità dei canali dove scorre l’energia vitale, consentendo una migliore circolazione dell’energia stessa, ripristinando le funzioni che naturalmente permettono all’organismo di ritrovare l’equilibrio e l’armonia con sé stesso e con l’ambiente circostante.

Trattamento shiatsu (fase diagnostica di ascolto dei punti yu su meridiano vescica)

Inoltre, concorrendo alla prevenzione di condizioni energetiche disarmoniche o alla trasformazione delle disarmonie in manifestazioni cristallizzate, fornisce all’utente molti strumenti per essere maggiormente consapevole del suo stato e delle capacità di auto-guarigione e lo guida nella ricerca di condizioni di benessere e di salute.
Per queste sue caratteristiche lo shiatsu è risultato essere perfettamente affiancabile, in accordo con il medico curante, a qualsiasi trattamento terapeutico convenzionale e non convenzionale, senza alcun rischio e pregiudizio per le cure cui esso eventualmente si accompagna.

 

Alcuni principi dello shiatsu:
1 – Sii presente,non premere
2- usa entrambe le mani
3- Sii continuo
4- Sii naturale
5- Abbi rispetto per la vita

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Naturopatia: una nuova via per la crescita e la guarigione

Per Naturopatia si intende un insieme di discipline finalizzate alla conservazione dell’equilibrio energetico, facenti riferimento a metodiche di approccio naturali ,codificate nell’ambito di una visione olistica dell’essere umano. Il naturopata si pone come una figura professionale che si occupa del benessere della persona integrata nella sua condizione familiare, sociale e ambientale.

Il suo campo d’azione si colloca nelle aree non specificatamente mediche della salute, avendo finalità di stimolare le capacità di autoguarigione della persona nella sua globalità, e favorire la condizione consapevole di benessere.
Il naturopata è una figura autonoma ed ha una formazione tale da poter essere in grado di collaborare con il medico o altre figure socio-sanitarie, in un’ottica di integrazione delle competenze. Egli si pone come esperto nella prevenzione e nel riequilibrio del “terreno” individuale, nonché come figura di riferimento nell’educazione e promozione della salute e dell’ecologia familiare, sociale e ambientale in un’ottica olistica, vitalistica e secondo le tradizioni naturopatiche.

Legge di guarigione di Hering
”Ogni guarigione comincia dall’interno e procede verso l’esterno, dall’alto verso il basso, e in ordine inverso rispetto a quello di comparsa dei sintomi”.
Hering asseriva che quando si incomincia a pensare, mangiare, vivere in modo più sano, si fa l’esperienza inversa di tutte le situazioni e di tutti i sintomi che hanno condotto allo stato disarmonico. Tale percorso inverso continua fino a quando si raggiunge un nuovo stato di benessere. Questa legge stabilisce che la salute inizia a ricostituirsi dall’interno, procedendo verso l’esterno. Attraverso questa dinamica si potrebbe dunque comprendere l’idea olistica centrale e cioè la stretta interconnessione tra corpo, mente e spirito e la si può riscontrare nel momento in cui, a seguito di una nuova consapevolezza di sé, un individuo decide di fermarsi e cambiare direzione, rompere i circoli viziosi della disarmonia cronica o acuta di cui è prigioniero.

Questo passo verso la guarigione, implica ovviamente anche modifiche dello stile di vita, affiancabili ad una serie di interventi mirati (tecniche corporee e spirituali, floriterapia, alimentazione naturale, rimedi erboristici..) che il naturopata può proporre, con la finalità di ricostituire una nuova integrità di terreno e ripristinare l’energia vitale.

Crisi di recupero o eliminazione
Nel percorso di evoluzione e guarigione, a seguito di trattamenti e /o introduzione di altri fattori di stimolo al mutamento profondo, possono registrarsi crisi di recupero o di eliminazione. Occorre aiutare e supportare il soggetto in modo che i sistemi e gli organi emuntori (specialmente reni e vie urinarie, intestino e fegato) siano nelle condizioni di funzionare al meglio e possano eliminare le tossine prodotte ed accumulate. In questa “Crisi di eliminazione” e’ possibile che si verifichi un leggero e temporaneo aggravamento dei sintomi, pertanto è responsabilità dell’operatore informare la persona seguita di questa eventualità.

Responsabilità dell’individuo

Risiede invece nell’individuo che si rivolge al naturopata la responsabilità della propria guarigione. Tutte le pratiche proposte sono un seme, un potenziale a disposizione di chi sceglie di informarsi, farne tesoro e coltivare il proprio percorso.

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